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Extending the Boundaries in Education – “ExBEdu”

Estendere i confini nell’educazione, questo è il titolo del nuovo progetto che stiamo realizzando insieme a cinque scuole straniere e un’università: la Scuola Superiore di Odda, Norvegia, il Ginnasio L.T. Chalkis, Grecia, l’Istituto Superiore Llopis, Spagna, il Liceo di Gaziantep, Turchia, la Scuola Superiore di Kedainiai, Lituania, e l’Università di Gaziantep, Turchia.

Il progetto prevede proprio di migliorare la formazione dei docenti nelle nuove tecnologie digitali, oramai sempre più coinvolte nei piani di insegnamento.

Tali strumenti spesso sono complementari, seppur non sempre indispensabili, all’applicazione di nuovi metodi educativi che già prima della crisi pandemica avevano iniziato a prendere piede.

La Classe Capovolta (dall’inglese flipped classroom) è una metodologia che ribalta completamente la dinamica insegnamento-apprendimento-verifica, solitamente presente in classe. Gli studenti in questo caso sono chiamati a rendersi autonomi nella fase di assimilazione delle nozioni, poiché i docenti, in un primo momento, si esimano dall’insegnare i concetti in senso stretto. Di fatto, gli alunni vengono prima muniti di tutto il materiale necessario all’acquisizione di nuove conoscenze, per poi restituire in classe quanto appreso.

Il processo può essere personalizzato dall’insegnante come preferisce, la restituzione infatti può avvenire tramite esposizione a tutta la classe, attraverso dei lavori di gruppo, oppure svolgendo dei compiti a casa. Questa fase viene arricchita dalla guida del docente, il quale può integrare quanto appreso in autonomia dallo studente, valutarlo ulteriormente con diverse tipologie di verifiche, etc.

Il metodo favorisce lo studente e le sue necessità, e spesso viene accompagnato dall’impiego di strumenti digitali, quali video, film, podcast, presentazioni, e altro materiale che può essere utilizzato tutte le volte che serve per imparare la lezione. Le risorse fornire devono essere quindi sempre disponibili e adatte non solo agli obiettivi educativi, ma anche ai bisogni dell’alunno in questione.

Capovolgere la classe permette di facilitare l’autonomia dell’allievo e il suo pensiero critico, in quanto è richiesta la sua partecipazione attiva, anche nella spiegazione e condivisione di quanto appreso con il resto della classe.

Proprio il metodo della classe capovolta è stato il tema principale dell’incontro di formazione tenutosi a Roma dall’1 al 4 marzo 2022 per i partner di progetto. Sono stati inoltre presentati tre strumenti digitali con i quali è possibile creare il materiale per gli studenti. I docenti sono rimasti soddisfatti della spiegazione e della pratica svolta su queste piattaforme. Adesso è il momento di applicare la classe capovolta all’interno di piani di insegnamento che potranno prevedere anche l’utilizzo delle risorse digitali presentate durante il corso.

Continuate a seguirci per non perdere gli aggiornamenti sul progetto Erasmus Plus “ExBEdu” e seguite la pagina Facebook “Extending The Boundaries In Education”.

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