Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Negli ultimi anni la professione dell’Europrogettista ha assunto sempre maggior rilievo, in qualità di esperto nella gestione di fondi europei, da quando i finanziamenti europei hanno iniziato a diffondersi come fonte di finanziamento a beneficio di associazioni, enti ed aziende. 

In altre parole qual è quella figura che si occupa della documentazione richiesta dai bandi europei, oltre alla stesura delle specifiche progettuali, necessarie ad accedere ai finanziamenti dell’Unione Europea? 

Semplice: si tratta dell’europrogettista!

Europrogettista e fondi europei: una relazione di qualità

Per massimizzare le possibilità di successo di ottenere finanziamenti europei, e vedersi assegnare le risorse, è fondamentale presentare un progetto valido, oltre ad occuparsi delle successive fasi delicate, come la gestione e rendicontazione del progetto stesso. 

Ecco perché quella dell’europrogettista è divenuta un’opportunità lavorativa assolutamente da non sottovalutare.

Il “mestiere” dell’europrogettista

Ma in cosa consiste il mestiere dell’europrogettista? 

Questa figura ha il compito di analizzare i criteri cardine di un progetto, sintetizzarli e avviare un tavolo di lavoro per presentare il tutto al meglio. È chiamato a organizzare le attività previste, raccogliere informazioni e definire le varie mansioni. 

Inoltre, definisce con precisione gli obiettivi strategici e valuta se un progetto risponda o meno ai criteri fissati. 

Sempre all’europrogettista spettano mansioni quali:

  • presentare un piano di gestione delle risorse e gli strumenti a disposizione
  • individuare le metriche per il monitoraggio di tutte le fasi del progetto 
  • elaborare la rendicontazione finanziaria, in caso di approvazione del progetto.
  • In conclusione, si tratta di una figura fondamentale nella gestione e rendicontazione di bandi europei, che opera nel pieno rispetto delle normative e linee guida promulgate dall’Unione Europea.

Requisiti per diventare un europrogettista

Per tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla professione di europrogettista, è indispensabile saper affiancare competenze organizzative e teoriche ad ottime capacità operative nello sviluppo e nella gestione dei progetti. 

È inoltre richiesta un’appropriata formazione nell’ambito del project financing e project solving, competenze decisive nella redazione della documentazione richiesta e nella rendicontazione delle attività previste. 

Affinché possa operare al meglio nella sua sfera di competenza, l’europrogettista deve aver maturato l’esperienza necessaria per emergere in un ambito che richiede competenze multidisciplinari.

Chi intraprende un percorso di formazione come europrogettista deve, quindi, costruirsi una preparazione allo stesso tempo trasversale e multidisciplinare.

Dalle lingue straniere alle conoscenze informatiche

Per diventare europrogettista è richiesta la conoscenza approfondita di almeno una lingua straniera, preferibilmente l’inglese. Infatti, nel caso desiderassi intraprendere questa professione, finiresti per intrattenere rapporti con interlocutori provenienti da vari Paesi. 

Inoltre le competenze informatiche sono fondamentali.

Anche l’adozione di un approccio metodologico rappresenta una priorità. Oltre a ridurre considerevolmente il rischio di errori di tipo amministrativo e procedurale, facilita la programmazione di  tempistiche e risorse a disposizione (siano esse finanziarie o umane) per la realizzazione del progetto. Infine è da sottolineare l’importanza  delle attitudini personali. 

Se ti è piaciuto il nostro articolo seguici sui social per rimanere aggiornato sulle news del settore!