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Per intraprendere il lavoro di europrogettista sono necessarie diverse competenze, la maggior parte delle quali si acquisiscono sul campo.

Si spazia dalla capacità di progettazione tecnica, all’abilità nel costituire partenariati mediante il coinvolgimento di più soggetti all’interno del territorio, ad avere delle buone competenze informatiche, e una buona padronanza di almeno due lingue straniere di cui una è, chiaramente, la più importante a livello europeo: l’inglese.

A ciò deve aggiungersi la capacità di intrattenere ottimi rapporti interpersonali creando una vera e propria rete di contatti e conoscenze.
Per svolgere questa professione è necessario anche saper gestire al meglio gli imprevisti, sia tecnici sia personali, mediante il ricorso a varie tecniche di gestione dello stress che consentono di superare al meglio queste difficoltà.

Requisiti per diventare europrogettista

Quindi per chiunque desideri avvicinarsi a questa professione, saper affiancare alle competenze teoriche ottime capacità operative nello sviluppo e nella gestione dei progetti è essenziale.

Ma vengono richieste anche un’adeguata formazione in tema di “project financing” e competenza nella redazione dei documenti e nella rendicontazione delle attività.

Chi intraprende un percorso di formazione per arrivare a esercitare tale professione deve crearsi una preparazione trasversale e allo stesso tempo multidisciplinare, solo in questo modo potrà operare con efficacia in ambiti anche differenti tra loro.

Altri requisiti richiesti sono quelli di:

  • rendere chiari alle altre figure coinvolte gli aspetti tecnici più rilevanti,
  • essere in grado di lavorare in collaborazione con realtà locali, nazionali e internazionali,
  • disporre di una conoscenza approfondita delle istituzione e delle politiche europee,
  • essere consapevoli del contesto in cui si trova ad agire di conseguenza rispettando le priorità.

Dove lavora l’europrogettista?

L’Europrogettista è solitamente un libero professionista freelance che mette le proprie competenze a disposizione di privati, amministrazioni pubbliche, università, agenzie di sviluppo, enti di formazione e ricerca.

Solitamente lavora a progetto, e si stabilisce un pagamento per il lavoro che offre a cui si aggiunge il riconoscimento di una percentuale sulla cifra assegnata nel caso in cui il progetto vada a buon fine e si ottengano i fondi europei.

Ovviamente esiste anche la possibilità di essere assunti come dipendenti per un ente che voglia cercare di sfruttare al massimo le opportunità dei bandi europei.

Se desideri maggiori informazioni hai diverse opzioni, scegli quella che preferisci tra:

  • seguire il nostro canale Spotify;
  • acquistare il nostro corso online, lo trovi sul nostro sito web;
  • scaricare la nostra guida “4 cose che un europrogettista non può non sapere”;

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